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Filarmonica del Festival, Giuseppe Albanese

Piacenza Teatro Municipale, 2019

 

Nella seconda parte la Filarmonica, che si era già distinta negli “a solo” dei concerti lisztiani, ha dato tutto il meglio di sé, in quella congérie di emozioni che è la Sinfonia n. 4 di Schumann. Un brano caleidoscopico, in cui l’orchestra ha alternato la grandiosa brillantezza dell’Allegro iniziale, alle sonorità deliziosamente morbide e vellutate della Romanza centrale, alla leggerezza dello “Scherzo”, prima di concludere con spigliatezza e maestosità nel “Presto” finale. Ma soprattutto, quello che hanno saputo tirare fuori Orizio e la “Filarmonica” è stata la dinamicità timbrica e sonora, che ha “reso” il brano in tutta la sua “bellezza emozionale”.

Mauro Bardelli (La Libertà, 10/11/2019)

 

Filarmonica del Festival, Giuseppe Albanese

Piacenza Teatro Municipale, 2019

Pier Carlo Orizio ha mirato a restituire una certa coesione alla partitura schumanniana tramite la scelta di tempi risoluti senza mai trascurare il fraseggio e la cantabilità negli abbandoni. Ne è scaturita una lettura tesa, febbrile, appassionata e al tempo stesso tersa e ben definita.

Gian Francesco Amoroso (lesalonmusical.it, 08/11/2019)

 

Filarmonica del Festival, Giuseppe Albanese

Milano Sala Verdi, 2019

L’ottima direzione di Orizio ha messo in risalto ogni esternazione virtuosistica della compagine orchestrale, in perfetta armonia con i timbri del solista. (…) Di qualità la Sinfonia n.4 in Re minore op.120 di Robert Schumann eseguita dopo l’intervallo. Pier Carlo Orizio e la Filarmonica hanno espresso una robusta ed espressiva sintesi discorsiva in tutti i quattro movimenti dell’ultima sinfonia del grande compositore tedesco. Da ricordare.

Cesare Guzzardella (Corrierebit.com, 7/11/2019)

Royal Philharmonic Orchestra, Alexander Romanovsky

Brescia e Bergamo, 2018

Filarmonica del Festival, Martha Argerich

Brescia e Bergamo, 2018

“Musica e basta. Con la Filarmonica del Festival guidata dal sempre più bravo Pier Carlo Orizio – ne è testimonianza un’ottima Classica di Prokofiev, sinfonia sempre temibile per ritmo e dinamiche – (Martha Argerich ndr) fa un Primo di Beethoven in cui la musicalità della pianista argentina si manifesta nitida attraverso un suono nobile e luminoso, così pieno di vita, volume e colore da risultare pienamente classico”.

Enrico Girardi (Corriere della Sera, 23/04/18)

Filarmonica del Festival, Mikhail Pletnev

Brescia Teatro Grande, 2018

“Non solo onirico, ma anche appassionato ed eroico il Ciajkovskij della Quarta Sinfonia con la Filarmonica diretta da Pier Carlo Orizio, andata in crescendo nel corso della serata fino al festoso e coinvolgente Allegro con fuoco conclusivo”.

Marco Bizzarini (Giornale di Brescia, 06/05/18)

Filarmonica del Festival, Mikhail Pletnev

Bergamo Teatro Sociale, 2018

“Brillano i dialoghi concertanti con la magnifica Filarmonica del Festival, per l’occasione in grande spolvero e protagonista di una prova di ottima fattura sotto la guida accorta di Pier Carlo Orizio”.

Bernardino Zappa (Eco di Bergamo, 05/05/18)

Scriabin: Piano Concerto, op. 20
Russian National Orchestra, Mikhail Pletnev piano
Great Hall Moscow Conservatory, 2018

Russian National Orchestra, Sergej Krylov

Muscat Royal Opera House, 2018

The 25-year-old Russian National Orchestra is one of the best in the world, and violinist Sergej Krylov is an undeniable living genius. Under the baton of world-renowned Italian maestro, Pier Carlo Orizio, they teamed up to perform one of the finest orchestral concerts yet heard at the Royal Opera House.

Georgina Benison (Oman Observer, 06/04/18)

Tchaikovsky: Piano Concert n.1, op. 23

Filarmonica del Festival
Federico Colli piano

Brescia Teatro Sociale, 2017

Rachmaninov: Piano Concerto n. 3 – I. Allegro ma non tanto 

Filarmonica del Festival
Federico Colli piano

Brescia Teatro Grande, 2014

Prague Philarmonia, Marta Argerich

Brescia e Bergamo, 2004

“Con l’Orchestra Philharmonia di Praga ben diretta da Pier Carlo Orizio, ha offerto una rilettura davvero accattivante del Concerto di Schumann, niente di radicale, in essa, se non la ricerca di un suono caldo e avvolgente, ma energico e nervoso (…)”

Enrico Girardi (Corriere della Sera, 02/06/04)

Schumann: Piano concerto op.54 

Prague Philarmonia
Martha Argerich piano

Brescia Teatro Grande, 2014

Dvořák: Legends op.59 – I. Allegretto 

Prague Philarmonia

Brescia Teatro Grande, 2014

“Difficile dimenticare la serata grazie anche all’ottima conduzione di Pier Carlo Orizio. (…) Pier Carlo ha profuso in questo concerto un’energia quasi incontenibile. I suoi progressi tecnici vanno di pari passo con la sua voluminosa crescita musicale. Gli ampi spazi sonori di Brahms (una lettura serrata quella della Sinfonia n. 4 in mi min. Op. 98 di Brahms) e le carezze iniziali di Dvoràk hanno sciorinato tutta la logica di una direzione imperniata sul colore e sulla vitalità. Ancora adesso si avvicendano colori caleidoscopici, veri e propri bagliori di un modo che non è il nostro. E che racconta solo scenari di musica”.

Giacomo Fornari (Giornale di Brescia, 05/06/04)

La Filarmonica del Festival

Musorgskij: Pictures at an Exhibition – part I

Filarmonica del Festival

Brescia Teatro Grande, 2014

Prokof’ev: Waltz Suite for orchestra op. 110 VI. Happiness (Cinderella)

Filarmonica del Festival

Brescia Teatro Grande, 2014

I primi passi della Filarmonica

Artistic director of Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo since 2008

Salvatore-Accardo-Piercarlo-Orizio

Montalbetti: Era Luce di mare

Orchestra del Festival Internazionale di Brescia e Bergamo

Bergamo Teatro Donizetti, 2010

Verdi: Messa da Requiem 

Orchestra e Coro del Teatro Verdi di Trieste  

Brescia Teatro Grande, 2008